• Elpidio Pezzella

L’Eterno ti benedica

L’Eterno ti benedica e ti custodisca! L’Eterno faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! L’Eterno rivolga il suo volto su di te e ti dia la pace!

Numeri 6:24-26

Siamo entrati nel nuovo anno già da qualche giorno, inaugurando calendari e agende con un rinnovato desiderio di veder migliorare la situazione generale e lasciarci alle spalle un lungo periodo di difficoltà e amarezze. Avevamo fatto lo stesso all’inizio dello scorso anno, ma poi con il trascorrere dei mesi siamo stati chiamati a confrontarci con una realtà fuori da ogni previsione, che ha dimostrato l’inefficacia di astrologi, cartomanti e biblisti buontemponi. Abbiamo dovuto salutare alcuni, sostenere la battaglia di tanti, attraversare noi stessi la valle tenebrosa, restare senza lacrime e parole. Solo un buon deposito, una misura pigiata e traboccante nei nostri cuori, ci ha permesso di giungere qui, benedicendo il nome del Signore e continuando ad invocare il Suo soccorso. Quanti versi biblici, meditati e custoditi anche attraverso questo appuntamento settimanale, si sono rivelati una preziosa dispensa per affrontare la carestia e l’isolamento dei mesi passati. Come il profeta Elia, annunciando l’arrivo della pioggia, metteva fine all’arsura che tutto aveva reso arido, così vorrei essere proclamatore di un tempo nuovo e migliore, perché anch’io credo che l’Eterno, mio Dio, vive. Non spetta a me, però. So di avere altra possibilità, ossia di pregare per te ed invocare la Sua protezione sulla tua vita.


Ed è questo il motivo del testo scelto e proposto in apertura del settimo anno di devotional, anche se molto usato, a riprova che la Parola è stabile nel tempo. Si tratta della preghiera affidata a Mosè e da trasferire ai sacerdoti per il popolo tutto, e che da marzo scorso ha incoraggiato la mia fede. La cosiddetta “benedizione di Aaronne” è tutt´altro che una semplice formula propiziatoria. I momenti più solenni della vita comunitaria ebraica, ancora oggi, si concludono con essa. Resta punto fermo che la benedizione procede da Dio, l’unico in grado di poterla elargire e noi la possiamo solo dichiarare e invocare. Nello specifico diverse espressioni ci aiutano a definirne gli orizzonti: custodire, sentire su di sé il volto splendente di Dio, ricevere la grazia di Dio, avere pace. Il concetto centrale di questa formula è appunto la pace (shalom), termine che non esprimere soltanto la prosperità di un tempo in cui non ci sono guerre, ma la perfetta armonia che nasce dal compimento della volontà dell´Eterno. Ed è a questo che si indirizza la mia preghiera per te: una vita all´insegna della perfetta armonia con Dio, l´unico vero artefice della pace; una vita vissuta in consapevole sottomissione alla Sua volontà. Possa pertanto Egli essere presente, esistere accanto, accompagnare ciascuno, così che la sua presenza sia favorevole (propizia). Possa ciascuno di noi percepire questa presenza e gustare quanto sia rassicurante il rapporto con Lui.


Veniamo da un lungo periodo di tenebre, e scopriamo la necessità che il Signore faccia risplendere il suo volto su di noi, per illuminare il nostro cammino. Secondo la tradizione rabbinica, questa formula veniva pronunciata per la benedizione del popolo, ogni giorno, dopo il sacrificio della sera. Questo suo ripetersi scadenza il tempo, conducendoci alla verifica del passato e sostenendo la progettualità nel futuro. Spero che la gran parte di noi abbia compreso, se ne era necessario, quanto tutto sia precario e fugace. Siamo chiamati a vivere con la responsabilità, consapevoli che il presente diventa immediatamente passato: perciò non abbiamo tempo da sprecare. Grazie a Dio, per la tecnologia che ci ha assistito e ci ha dimostrato come si può anche a distanza continua l’Opera. Il futuro, che è già presente, ci impone di non lasciarci distrarre da fantasie o ipotesi fantascientifiche. Un sano ed equilibrato cristianesimo vive nella costante attesa e un rinnovato incontro con il Signore “che viene”, ma è anche custode timorato e rispettoso degli interrogativi sempre più profondi che la storia suggerisce. Buon viaggio con noi!



Piano di lettura settimanale

della Bibbia n. 02

04 gennaio Genesi 10-12; Matteo 4

05 gennaio Genesi 13-15; Matteo 5:1-26

06 gennaio Genesi 16-17; Matteo 5:27-48

07 gennaio Genesi 18-19; Matteo 6:1-18

08 gennaio Genesi 20-22; Matteo 6:19-34

09 gennaio Genesi 23-24; Matteo 7

10 gennaio Genesi 25-26; Matteo 8:1-17



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